domenica 29 settembre 2013

Ferite a morte


Tra gli ultimi arrivi:
FERITE A MORTE
di Serena Dandini
Collaborazione ai testi e alle ricerche
di Maura Misiti
Rizzoli - 2013


Femminicidio è una parola nuova e già abusata e inflazionata, ma purtroppo realistica: tanti omicidi hanno alla base l'odio di genere, con il maschio come assassino e la femmina come vittima.
Ma questo libro è molto lontano dal vittimismo.

Dalla introduzione di Serena Dandini:
Tutto nasce dal desiderio di raccontare in un modo diverso le esistenze delle donne vittime di femminicidio: lo so , è una parola che non piace, molti storcono il naso davanti a questo termine. Certo, se ne possono trovare altri più aggraziati o pertinenti, chiamiamolo pure come ci pare ma almeno affrontiamo il dramma per quello che è senza fare finta che non esista, attittudine sempre in voga nel nostro Paese che aggiunge oltre al disinteresse un sarcasmo diffuso, come se il fenomeno fosse un'invenzione femminista di qualche reduce nostalgica sempre in vena di vittimismo: "Dai muoiono tutti, uomini e donne, dov'è la differenza?" Purtroppo è nei numeri e nella tipologia dei delitti che parlano chiaro e azzerano ogni polemica.

Ma, come giustamente scrive ancora la Dandini:
...se le donne sono vittime predestinate, gli uomini non vanno abbandonati a una cultura che li vuole dominatori, violenti, ossessionati dal possesso. Anzi, andrebbero aiutati a trovare altre strade per gestire la loro rabbia e il loro dolore. Siamo tutti figli di un analfabetismo sentimentale che considera la prevaricazione e la violenza come aspetti possibili della relazione tra un uomo e una donna, un dato di fatto che vede i maschi e le femmine imprigionati in questi ruoli rigidi, legittimati da una società patriarcale.

In "Ferite a morte" vengono immaginate, in una specie di paradiso, le donne morte per mano dei loro uomini (mariti, padri, fratelli, amanti) a causa della disobbedienza alle regole imposte dalle società in cui vivevano. Qui si raccontano brevemente e lucidamente, quasi con poesia, con ironia e con una sapiente leggerezza, spiegandoci le circostanze delle loro ferite mortali.

"Ferite a morte" arriva a Trieste il 31 ottobre prossimo, in chiave teatrale,
Messa in scena di Serena Dandini,
collaborazione ai testi di Maura Misiti.

Una sobria scena teatrale, un grande schermo e quattro donne che si alternano a raccontare la propria tragica avventura.
Uno spettacolo drammatico ma, come nel libro, conservando un linguaggio leggero e i toni ironici. Le attrici: Orsetta de Rossi, Giorgia Cardaci, Rita Pelusio e Lella Costa.




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