domenica 27 ottobre 2013

Scorribande verbali tra l'interno e l'esterno





GUIDA SENTIMENTALE DI TRIESTE
a cura di Gabriella Musetti

Testi di Silvia Bon, Nilla Deponti, Paola Di Florio, Adriana Giacchetti, Silvana Hvalič, Giovanna La Licata, Ester Olivo, Giada Passalacqua, Eliana Perini, Chiara Verzegnassi, Denise Yturralde, Marinella Zonta, Silvana Lampariello Rosei,  Maya Kiskinova, Kaori Fuji, Anna Gregorio Michelazzi

In copertina, particolare degli stucchi
della volta del Caffè Tommaseo.
Fotografia di Marinella Zonta

arbor librorum edizioni - 2011


Il lavoro è stato promosso dall'Associazione di volontariato culturale di donne Luna e l'altra con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, ed è nato all'interno del progetto pluridisciplinare Afrodite in cammino, sul tema della violenza contro donne.
Frutto di un Laboratorio di scrittura frequentato da donne di diversa età presso la Casa Internazionale delle Donne di Trieste. Si è deciso di porre attenzione al desiderio delle donne di riappropriarsi degli spazi della città, cioè un riprendersi la libertà di movimento,  piuttosto che focalizzare sulle limitazioni della sofferenza e dei soprusi.
Ai racconti-percorsi delle donne sono affiancate delle schede informative con lo scopo di suggerire luoghi e portare l'attenzione su alcune caratteristiche di Trieste (le librerie, i caffè, i cimiteri ecc.).

Una città quindi raccontata al femminile. Forse la voce e l'angolatura che mancava nella folta produzione di libri contenenti "la città di Trieste". Scorribande tra l'interno e l'esterno, tra la propria vita e la città in cui si vive, la città che si vive.
Una guida che può accompagnare amichevolmente chi visita Trieste.

Dalla presentazione di Gabriella Musetti: "Trieste città delle contraddizioni, città di carta, città dei matti, città di frontiera, città dei commerci, incrocio di civiltà, centro delle periferie, crogiuolo di culture, città mitteleuropea, nostalgica del suo passato, città plurilingue, città da cui si fugge ma a cui si torna, non luogo, città di scontrosa grazia, personaggio città, città senza pace, città della bora: sono tanti i fantasmi che aleggiano sulle sue strade o si incarnano - provvisoriamente - in una pietra sporgente da un palazzo."

Link relativi alla "guida" : Arbor Librorum Edizioni , Società Italiana delle letterate, Il Paese delle donne


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