lunedì 25 settembre 2017

Due poesie di Chandra Livia Candiani

Chandra Livia Candiani in succedeoggi.it













Da LA BAMBINA PUGILE 
ovvero
LA PRECISIONE DELL'AMORE
Einaudi,2004


1
La gioia irriverente
di conoscerti
martella nelle mani
picchia alla gola
stende ai miei piedi
un baratro, una primavera.
Lo sparo della dimenticanza
di una tua parola
un abbracio raso al suolo
un pane sbocconcellato
dal silenzio. Ho tremore
il rumore di un fiocco
di neve che tocca terra
assorda ogni tentativo
di fare parola
d'amore di tregua
di sale di pane
che accoglie l'ospite desiderata,
la spezzata lingua
dei cuccioli senza tana:
vivo un mondo
di millimetri.


2
Per non farti male
il pane
lievita taciturno
buio.
Per non farti male
la luce
vela di bianco
il tappeto a tinte
troppo intense.
Per non farti male
piego le lenzuola
con gli angoli all'interno
e non c'è fruscio
che non copra
con palate di terra.
Di silenzio.
Perdo oggetti ovunque
semino smarrimenti.
Per non farti
male.
Sei bussola rovente
sotto il rumore dei remi.
Della stessa sostanza
della solitudine
sei.


Link: lestroverso.it

(Angela Siciliano) 


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giovedì 21 settembre 2017

Due poesie di Roberta Dapunt

Roberta Dapunt
















Da LE BEATITUDINI DELLA MALATTIA
di Roberta Dapunt
Einaudi, 2013

(Dialogo con UMA che in ladino significa madre,
per l'autrice ormai nome-concetto universale).




Il freddo corridoio e le corone di fiori,
odore di estati messe a seccare.
Chiamami quando avrai finito di lavarti.
ti vestirò le calze, ho posto le pantofole ad aspettare
i tuoi piedi dalle dita intrecciate.


2
il dialogo

A nulla io dico, nulla tu rispondi.
Così ora tu sai ciò che io non sapevo,
tu racconti ciò che io non avrei ascoltato prima,
tu ascolti ciò che io non avrei detto mai.
Ci siamo necessarie, dunque.
Così poco basta ad essere fondamentale nei giorni,
seppure nei tanti libri, scritture espongono discorsi ideali.
Ce li teniamo sopra la testa, mentre il silenzio,
tu e io, dimenticate ancora prima di aver dimenticato.
Che sia poetico forse anche il nostro tempo, Uma?



Link: franzmagazine.com


(Angela Siciliano)
 
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