venerdì 20 ottobre 2017

Una poesia di Patrizia Valduga

Patrizia Valduga al napoliteatrofestival.it - 2017






















In DONNA DI DOLORI
di Patrizia Valduga
Mondadori, 1991


Ammetti, non può essere che così.
Ancora io, eccomi ancora qui,
nella mia abituale eterna attesa
e tenuta in tremore ancora, stesa
lungo un inconcepibile passato...
Sei lì? mi senti? Oh mondo ammutinato,
chiedo soltanto un poco di conforto!
Nel primo anniversario del mio aborto
io prendo la frequenza d'agonia:
per il mio mondo che mi cola via,
per quello tuo, fatto di pranzi e cene,
per tutto il sangue che va e che viene,
per la muta di iene che mi preme,
per le mie mute pene tutte insieme,
per tutte le ragioni e tutti i torti,
e per tutti i miei morti, cari morti
gli uni sugli altri, aringhe sottoterra,
per questo amore qui al chiaro di terra
o per le vie dell'universo intero,
per il bello che è splendore del vero,
e per amarmi ancora come sono
e per essere ancora come sono
chiedo perdono perdono perdono...



Link: poesia.blog.rainews.it
e La tentazione (IX) in letture-e-riletture.blogspot.com

(Angela Siciliano) 

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