lunedì 27 novembre 2017

Scrivere un sorriso

   La tua vita è la tua storia: le parole che scrivi sono la voce della tua anima.
   A volte, però, non ci sono parole che valgano una vita intera; certi vuoti, certe esperienze non si riescono a condensare in qualche riga, nero su bianco.
   Proprio nel periodo dell’anno in cui diamo enfasi alla battaglia delle donne contro chi di loro si approfitta, abbiamo perso una guerriera, una donna che di battaglie se ne intende. Una soldata della vita che di lotte ne ha affrontate tante, senza abbattersi mai. Una donna che alla Casa Internazionale ha dato tanto: la sua passione, il suo talento, il suo tempo, e soprattutto i suoi sorrisi. Una donna che credeva nell’importanza della cultura, che cercava di accogliere quante più persone possibili nella biblioteca di Via Pisoni e di condividere gesti e parole con chi segue questo blog da ogni parte del pianeta. Una donna che non voleva niente in cambio se non la felicità nei volti di chi incontrava. Un animo gentile con cui non si poteva non entrare in sintonia. I silenzi si faranno più cupi ora che le stanze della Cid non risuoneranno più della sua erre moscia.

   Au revoir, Zanette


A

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